Manca
il diritto di scegliere©
Il nostro test su 75 alimenti a base di mais e soia ha
dato risultati “puliti”: nessuno contiene Ogm. Restano
tuttavia ancora molte questioni aperte. Prima tra tutte quella
riguardante i controlli su alcuni tipi di alimenti nei quali,
per diverse ragioni, non è possibile risalire al Dna. Lasciando
tutti all’asciutto di informazioni.
Nel 1999, quando ancora la legge non imponeva una chiara etichettatura,
quattro prodotti su 42 analizzati da Altroconsumo contenevano
soia transgenica (Ac n. 112, gennaio 1999).
Nel 2000, su 33 alimenti portati in laboratorio, due contenevano
Ogm (Ac 128, giugno 2000). Le loro etichette erano ancora mute,
sebbene la legge che prevede l’obbligo di indicarne la presenza
sulla confezione fosse già entrata in vigore.
Questa volta ripetiamo l’inchiesta Ogm unendoci ai nostri
colleghi spagnoli, portoghesi e belgi. Grazie all’appoggio
della Commissione europea, abbiamo analizzato in tutto ben 250
alimenti. Oggi risultati sono più incoraggianti: nessuno
dei 75 prodotti acquistati in Italia contiene Ogm. Diversa, invece,
la situazione in altri Paesi: sono stati trovati cinque prodotti
contaminati in Portogallo e un prodotto quasi totalmente transgenico
in Spagna. |