Opinioni: LA COLDIRETTI
 
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LA POSIZIONE DI COLDIRETTI SULLA QUESTIONE OGM
In uno scenario di mercato quale quello attuale il consumatore è disorientato dai rischi rispetto alla salute e l’ambiente. Le biotecnologie rischiano di inquinare il sistema agroalimentare esponendo l’intera filiera a rischi di omologazione. La sfida competitiva della globalizzazione può essere vinta dall’agricoltura italiana sul fronte della valorizzazione delle produzione tipiche e tradizionali dell’agricoltura italiana, una peculiarità incompatibile con l’annullamento della biodiversità che si avrebbe adottando tecniche di manipolazione del DNA.
La Coldiretti ha accolto con favore l’impegno della Commissione Europea ad emanare le due proposte di regolamento sulla tracciabilità ed etichettatura degli ogm in quanto è un primo passo verso la trasparenza. Tuttavia, benché la discussione sia ancora in corso, si evidenzia che le due proposte di regolamento sono solo parzialmente condivisibili perché:

a. non prevede ancora un sistema di tracciabilità totale degli ogm esteso anche i prodotti importati dai paesi terzi. La Coldiretti è a favore della massima trasparenza nell’ etichettatura dei prodotti geneticamente modificati al fine di favorire scelte consapevoli di acquisto.
Il sistema di tracciabilità deve essere tale per cui deve applicarsi non solo agli alimenti e mangimi ottenuti a partire da ogm, ma deve considerare anche gli alimenti ed i mangimi ottenuti con l’ausilio di un ogm.
Infatti, un enzima geneticamente modificato, così come ogni altra molecola che acceleri il processo chimico di trasformazione, partecipa attivamente a tutte le diverse reazioni di carattere chimico-molecolare che conducono all’ottenimento dell’alimento e, quindi, non si può applicare il principio della sostanziale equivalenza dei due prodotti finali, l’uno ottenuto in maniera naturale e l’altro con un ogm, perché si tratta in ogni caso di sostanze innaturali per le quali al momento non esistono prove sperimentali che queste possano condurre alla produzione di alimenti identici non solo sotto il profilo organolettico, ma anche rispetto alla salubrità, al gusto, al sapore ecc. E’ giusto, pertanto che le norme sulla etichettatura e tracciabilità degli ogm si applichino anche a prodotti ottenuti con un ogm”;

b. non si prevede l’etichettatura dei mangimi, mentre si ritiene di fondamentale importanza garantire il massimo controllo sulle produzioni zootecniche visto che i mangimi sono ottenuti dalle colture a maggiore rischio di contaminazione (mais e soia);
Con un regolamento ad hoc, inoltre, la Commissione Europea intende introdurre una soglia di tolleranza per la contaminazione accidentale da OGM anche sulle sementi.
La Coldiretti è, invece, a favore dell’esclusione di qualsiasi soglia di tolleranza nelle sementi, al fine di garantire quei consumatori e produttori che intendono effettuare scelte consapevoli al momento dell’acquisto e – rispettivamente - della coltivazione in campo.

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